06 maggio 2021
MAG062021
Le nuove Afroditi

Le nuove Afroditi

Dopo una prima presentazione al Museo civico archeologico di Vicenza e a quello del CAOS di Terni, arriva anche al Museo Santa Caterina di Treviso la mostra "Le nuove Afroditi" di Andrea Meneghetti, progetto itinerante pensato per le raccolte archeologiche in Italia, visitabile dal 6 maggio al 6 giugno 2021.
Come negli altri musei, anche qui è serrato il dialogo tra i reperti antichi e le sculture contemporanee, a partire dal nome attribuito dall'artista alle sue creazioni: Afrodite è infatti un nome che rimanda a radici comuni, se non religiose, sicuramente iconografiche; e anche se sono mutati i canoni estetici e la tecnica utilizzata da Meneghetti, invariato è il senso di religioso rispetto che la figura femminile dovrebbe, nelle intenzioni dell'artista, suscitare in chi ci viene a contatto.

È un percorso di ricerca, quello di Meneghetti, che mette in dialogo le collezioni storiche delle diverse città italiane con una rielaborazione personale di temi sia contenutistici che estetico - formali: non ne sono esclusi quindi il tema del bello e del sacro, così come la rappresentazione della figura umana, femminile in primo luogo.
Forte della sua formazione precedente, l'artista ci presenta opere dai forti tratti grafici: dopo aver abbandonato la tela come supporto, arriva a conquistare la terza dimensione facendo uso, in questa occasione, di supporti metallici tagliati al laser. Interviene qui un sapiente gioco di vuoti e di pieni in cui la luce fa da comprimaria: è grazie alle ombre che le lamiere proiettano sulle superfici retrostanti le sculture, che conquistano così la terza dimensione.
In un aperto confronto con diversi artisti e con le loro creazioni, nel tempo la sperimentazione di Meneghetti si è allargata ad altri materiali, quali la ceramica, che il pubblico potrà apprezzare in occasione della mostra al Museo delle Mura Aureliane a Roma, che si terrà la prossima primavera.
In questo continuo rimando tra passato e presente, tra forme antiche e contenuti contemporanei, si concretizza il messaggio di Andrea Meneghetti.

Orari:
Dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18.
Ingresso con biglietto museale.

Qualche informazione in più sull'artista
Andrea Meneghetti è nato nel 1977 a Bassano del Grappa (VI); nel 1998 la prima mostra. Vive e lavora a Romano d'Ezzelino (VI).
È un percorso coerente quello compiuto da Meneghetti in vent'anni di ricerca: dalla formazione a Venezia fino alle creazioni più recenti, il segno è il filo conduttore nelle sue opere anche quando le sue sagome di lamiera tagliate al laser occupano lo spazio di gallerie e musei. Dalla pittura alla scultura, ma con il segno come tratto distintivo, in opere per le quali sono state richiamate assonanze con Kentridge o Rashid Johnson. Una tavolozza ristretta, quasi assente, in bianco e nero. Una scultura minimale che ha della luce un comprimario: è questa che, proiettando le ombre sulle pareti retrostanti, dà profondità alle lamiere sagomate. Quale che sia il materiale e il tema affrontato, quella di Meneghetti è una ricerca artistica sempre pronta ad affrontare nuove sfide assolvendo al compito più vero dell'artista, leggere il mondo che ci circonda. Attualmente collabora con gallerie in Italia e all'estero.
Per saperne di più: andreameneghetti.altervista.org

Scarica qui il pieghevole della mostra

Scarica qui il comunicato stampa

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