Questa bella testa, acquistata da Bailo a Venezia dall'antiquario Leone Polacco nel 1886, rappresenta con tutta probabilità un satiro, come suggerisce l'espressione estatica e irriverente.
Nella cultura greca e romana i satiri e i fauni erano divinità minori legate alla natura e alla fertilità della terra, e segnatamente i primi legati a Dioniso (Bacco nella cultura romana) dio del vino, della festa e dell'estasi, e i secondi a Pan.
Faunus era originariamente un antico dio protettore delle greggi, dei pastori e dell'agricoltura, associato alla profezia e ai suoni della natura, mentre i satiri incarnavano l'aspetto più selvaggio, caotico e sfrenato della natura e degli istinti umani.