I Bollettini dei Musei Civici

I Bollettini dei Musei Civici

Pubblicato il primo numero della nuova serie del Bollettino, una pubblicazione fondamentale per l’aggiornamento scientifico degli Istituti della Cultura della Città di Treviso, con lo scopo di evidenziare la consistenza, il valore e la vitalità del patrimonio artistico cittadino.
Lo strumento editoriale riprende l’appassionante e tradizionale proposta di approfondimento sui poli museali, risalente addirittura al 1888, ad opera di Luigi Bailo, in una versione ricca e innovativa, a disposizione di tutti gli utenti che possono così scaricarla in formato digitale direttamente dal sito dei Musei per approfondire le attività di studio, ricerca e aggiornamento sulle collezioni.

Studiosi e operatori culturali avranno a disposizione contributi aggiornati, per favorire una sempre migliore conoscenza del territorio e una adeguata formazione scientifica.

Nel primo numero i lettori potranno trovare la presentazione degli inediti affreschi ritrovati al Museo Bailo durante i lavori di restauro del complesso attualmente in corso. Si tratta di affreschi salvati da Luigi Bailo e provenienti da casa De Gobbis in Calmaggiore, da palazzo Rover in piazza San Leonardo e dalle demolite prigioni. Anche un secondo saggio prende le mosse da un altro restauro intrapreso dal Comune su due statue lignee con Santa Caterina e san Domenico conservate nei depositi, e ritenute fino a quel momento di ‘poca importanza’. Gli studi svolti in tale occasione hanno permesso di eseguire studi approfonditi grazie ai quali è si è giunti all’attribuzione delle sculture a Giovan Battista Auregne e alla datazione tra 1637 e il 1642. Non mancano saggi sull’arte moderna e contemporanea con la presentazione di tele inedite di Gino Borsato e di uno dei più importanti artisti veneti del ‘600, Antonio Zanchi, con un Autoritratto intenso ed espressivo.
Il Bollettino, che già nel titolo ha l’ambizione ci comprende studi relativi a tutti gli Istituti della Cultura della Città, dedica alcuni saggi al patrimonio librario, in particolare presentando alcuni tra i più importanti codici danteschi. Questi assieme all’articolo dedicato alle incisioni della Commedia - edizione Zatta del 1757 - del trevigiano Gaetano Zompini, costituiscono quasi un omaggio in vista del centenario dantesco del 2021.
Non manca in questo numero una ulteriore curiosità questa volta su Giovanni Comisso, frutto anche del lavoro di riordino del Fondo civico recentemente avviato: un contributo sulle edizioni postillate dall’autore.
La pubblicazione si completa con un puntuale resoconto sui restauri portati a termine nell’ultimo biennio (quasi 100 opere restaurate tra cui il ciclo di Otinel, 30 opere di Nino Springolo, 60 manufeatti lignei, 2 opere di Achille Funi, una preziosa tavola del XIV secolo) e sulle acquisizioni (quasi di 109 opere, tra cui il nucleo più consistente è rappresentato dalle 76 opere del lascito Perraro Coletti), e infine le mostre “Natura in Posa” e la prossima di "Renato Casaro: Treviso, Roma, Hollywood".

Scarica qui il primo numero del Bollettino dei Musei Civici di Treviso

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