20 novembre 2021
NOV202021
Un capolavoro per Treviso. Il Ritratto del Doge Francesco Erizzo

Un capolavoro per Treviso. Il Ritratto del Doge Francesco Erizzo

Un capolavoro per Treviso” rappresenta una novità per le politiche museali della Città: per la prima volta viene organizzata, presso la pinacoteca del Museo Santa Caterina, in dialogo con le collezioni permanenti, una mostra evento dedicata ad un singolo capolavoro, frutto di progetti scientifici e di collaborazione con Istituti di livello internazionale. L’esposizione del Ritratto del doge Francesco Erizzoimportante opera di Bernardo Strozzi (1581-1644) deriva infatti da uno scambio di prestiti tra i nostri Musei Civici e il Kunsthistorisches Museum di Vienna (alla concessione del Ritratto di Sperone Speroni di Tiziano ha fatto seguito il prestito dell’opera del genovese Bernardo Strozzi).
Oltre che per la prestigiosa collaborazione, l’Erizzo è una presenza dai molteplici significati simbolici e culturali, che intende rappresentare una ripartenza culturale simbolica post-pandemica: Francesco Erizzo fu infatti il doge della ripartenza economica e artistica di Venezia dopo la grande peste del 1630. La presenza di ‘un doge a Treviso’ è anche un omaggio ai 1600 anni dalla fondazione della città di Venezia.

La tela, opera di uno tra i maggiori artisti del ‘600 italiano, permette di valorizzare una tra le più significative sezioni delle collezioni civiche: oltre 50 ritratti con opere di Lotto, Tiziano, Tintoretto, Palma il Giovane. Il doge trova quindi il suo posto d’onore nella galleria dei ritratti, tra altre figure con ruolo istituzionale di rilievo (alcune solitamente conservate nei depositi) come Senatori, Procuratori e ufficiali.
L’evento è da ultimo l’occasione per anticipare la prossima pubblicazione del terzo volume del catalogo scientifico dei musei dedicato proprio al ‘600 e al ‘700. Un impegno che l’Istituto sta portando avanti grazie alla collaborazione degli Amici dei Musei e dei Monumenti di Treviso e di numerosi studiosi.

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