ARTISTI A PYONGYANG

Museo di Santa Caterina - Piazzetta Botter n. 1 - , Mansudae Art Studio

dal 7 maggio al 6 giugno, 2010 - Mostra

Museo di S. Caterina, Mansudae Art Studio - Pyongyang
Associazione culturale studi nordcoreani - Firenze

7 maggio - 6 giugno, 2010 - dipinti, grafica, altre tecniche

Artisti a Pyongyang
Opere dalla Repubblica Popolare Democratica di Corea
nel 10° anniversario dell'apertura dei rapporti diplomatici fra Roma e Pyongyang


Progetto di Pier Luigi Cecioni ed Eugenio Cecioni
A cura di Eugenio Cecioni
Organizzazione Elena Dall'Armi
Coordinamento Maria Comboni

Una mostra di rilevanza internazionale
La Repubblica Popolare Democratica di Corea (Corea del Nord) è senza paragoni il paese più chiuso al mondo ed è anche per questo che la sua arte è l'ultima ad affacciarsi sullo scenario globale.
Questo nonostante che a Pyongyang, la capitale, operi il Mansudae Art Studio che, con i suoi 4000 addetti di cui 1000 artisti e una superficie di oltre 120.000 metri quadri, è probabilmente il più grande centro di produzione artistica al mondo.  
La prima grande mostra in Occidente del Mansudae Art Studio, e quindi della Corea del Nord, è stata tenuta a Genova nei palazzi Cattaneo Adorno e Doria di via Garibaldi, patrimonio dell'Umanità dell'Unesco, nel maggio 2007.
La mostra rientrava in un accordo stipulato nel 2006 fra il Mansudae Art Studio e l'Associazione culturale studi nordcoreani di Firenze, assolutamente apolitica e senza fini di lucro e non legata a istituzioni o organizzazioni né coreane né italiane. L'accordo prevede, appunto, la realizzazione di mostre e di iniziative per presentare l'arte nordcoreana in Occidente.
E' in questo ambito che si tiene questa mostra di Treviso che ha, innanzi tutto, valenza artistica volendo presentare opere e stili ancora quasi mai visti al di fuori del loro paese.
Ma l'arte è da sempre un grande veicolo di comprensione e di comunicazione: con il suo linguaggio universale può chiarire e stimolare, può avvicinare, far capire e accettare le differenze. Può contribuire ad aprire strade, anche al di fuori della sua specificità. Questo è particolarmente vero se riferito alla Corea del Nord.
Il Comune di Treviso ha dato prova di coraggio e lungimiranza nell'ospitare questa mostra in un suo prestigioso spazio istituzionale. Non solo offre ai suoi cittadini e ai visitatori un evento artistico di rilevanza internazionale ma contribuisce a rafforzare i rapporti fra Italia e Corea del Nord, celebrando il 10° anniversario delle relazioni diplomatiche fra i due paesi e  fornendo uno strumento che può consentirci di essere in posizione migliore per svolgere un ruolo significativo nel processo di normalizzazione della situazione in quell'area.

Le opere
La mostra presenta opere realizzate negli ultimi vent'anni: oli, chine su carta (Korean paintings), acrilici, xilografie, disegni, jewel paintings (pittura con pietre preziose e semipreziose polverizzate), poster dipinti a mano e ricami.
Le opere sono tutte figurative - in Corea del Nord non esiste arte astratta o concettuale - e i soggetti sono paesaggi, ritratti, temi politico/sociali, propaganda (soprattutto nei poster), rappresentazioni della vita quotidiana, animali, fiori e piante, temi tradizionali.
Una curiosità sono i dipinti dedicati alla partita Corea del Nord-Italia dei campionati del mondo di calcio del 1966 nella quale l'Italia venne sorprendentemente sconfitta.
La mostra fornisce un'esauriente rassegna dell'attuale produzione pittorica e grafica della Corea del Nord e consente di avvicinare artisti molto apprezzati nel loro paese, assai più vicini di quanto non facciano supporre le distanze formali, politiche e geografiche.

Il  Mansudae Art Studio di Pyongyang
Tutti i lavori esposti sono opera di artisti del Mansuadae Art Studio di Pyongyang, fondato nel novembre del 1959 in una città che si stava riprendendo dalla terribile guerra civile. Come già osservato, con i suoi circa 4000 addetti, di cui circa 1000 artisti, è di gran lunga il più importante centro di produzione artistica della Corea del Nord e probabilmente il più grande al mondo. Non si tratta di un'accademia o di una scuola: la grandissima maggioranza di chi vi opera è laureata all'università di Pyongyang. Per sottolineare il livello del Mansudae Art Studio, in tutto il paese ci sono circa 200 Merit Artists e 50-60 People's Artists, i due riconoscimenti che vengono assegnati agli artisti che si sono distinti; di questi, rispettivamente, circa 100 e circa 30 fanno parte del Mansudae Art Studio.  
Il centro è suddiviso in tredici gruppi creativi fra i quali Korean Painting (la pittura a chine colorate su carta), pittura a olio, scultura, mosaico, stampe e poster, murali, ceramica, jewel painting, design e arti applicate. Il dipartimento più importante è quello di Korean Painting, con circa 150 artisti.   La produzione del Mansudae Art Studio va dai ricami ai dipinti, dalle xilografie agli arredi urbani, dalle ceramiche alle grandi statue in bronzo, come quella alta 20 metri di Kim Il Sung, il padre della patria, che sovrasta Pyongyang. Dal centro sono usciti anche gli spettacolari mosaici delle stazioni della metropolitana di Pyongyang, la stele della Juche, che rappresenta la filosofia nazionale del paese e, con i suoi 170 metri, è la più alta torre in pietra al mondo, e, per rimanere alle opere più imponenti, il dipinto commemorativo di Kim Il Sung L'anno delle lacrime amare, realizzato nel 1994 nel secondo anniversario della morte e lungo 82 metri.
Opere di artisti del Mansudae Art Studio cominciano a essere presenti in collezioni, anche molto importanti, al di fuori della Corea del Nord, soprattutto in Cina, Corea del Sud, Giappone, Inghilterra e Italia, che in Occidente è in prima fila nella promozione dell'arte del paese.

Inaugurazione venerdì 7 maggio ore 18.00

www.mansudaeartstudio.com
info@mansudaeartstudio.com

artistiscarica invito (formato pdf)

www.mansudaeartstudio.com

info@mansudaeartstudio.com

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